E SE LO AVESSERO FATTO APPOSTA?
Mercoledì undici gennaio la Corte Costituzionale ha deciso circa l’ammissibilità dei tre referendum, proposti dalla Confederazione Generale Italiana del Lavoro, volti ad abrogare alcuni dei più odiosi provvedimenti adottati dal governo del Presuntuoso Toscano.
Come ampiamente previsto la Consulta ha dato il via libera a due dei tre quesiti riguardanti la Legge sui Lavori: quello concernente le norme sui voucher e il lavoro accessorio, e quello sulle limitazioni introdotte sulla responsabilità solidale in materia di appalti.
Ha invece bocciato quello che proponeva la reintroduzione dell’articolo diciotto della Legge del 20 maggio 1970, numero 300: lo Statuto dei Lavoratori; la motivazione è stata che il quesito proposto conteneva anche l’aspetto di referendum propositivo.
Questo perché i genî che hanno dato forma alla domanda da presentare agli elettori avevano ben pensato di estendere le tutele previste da tale norma anche alle aziende che avessero dai sei ai quindici dipendenti.
In questo modo si è dato un pretesto, agli ermellini, per cassare il quesito che avrebbe sicuramente portato al raggiungimento del quorum, e quindi al definitivo affossamento della schifezza voluta dal Bischero Fiorentino.
Chi scrive ha il dubbio che i soloni della Cgil sapessero già che – prevedendo l’allargamento della platea del garantiti dall’articolo reintrodotto – la Corte Costituzionale avrebbe bocciato il quesito.
In sostanza, avrebbero agito scientemente in questo modo perché forse in fondo la cancellazione delle tutele per i lavoratori dipendenti conviene anche a loro: sia per meglio gestire i propri dipendenti sia per non irritare troppo i padroni.
Questa gente è tutelata sui posti di lavoro, tramite l’assurda norma che prevede – per esso e le altre organizzazioni confederali – il trentatre per cento degli eletti nelle rappresentanze sindacali a prescindere da quanti voti ottengono.
Perché mai dovrebbero scontrarsi frontalmente con la ‘controparte’, rischiando di perdere i privilegi di cui godono, per poi magari accorgersi che – senza la vergogna di cui sopra – i propri delegati, in moltissimi posti di lavoro, sono ridotti al lumicino?
Bosio (Al), 13 gennaio 2017
Stefano Ghio - Slai cobas per il sindacato di classe Alessandria/Genova
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